Investitori cauti per le politiche economiche di Trump

La partenza della Presidenza Trump è stata con i fuochi d’artificio, in tutti i sensi: dopo i festeggiamenti per il suo insediamento, con i fuochi artificiali veri e spettacolari, il Presidente si è messo immediatamente al lavoro, firmando un decreto dietro all’altro, dimostrando tutta la sua volontà di tenere fede alle promesse elettorali. Molti criticano questo modo, ritenendo che il Presidente dovrebbe lasciare le promesse e fare atti cercando l’approvazione di tutti, compresi i suoi non elettori.

Se facesse così cadrebbe nella rete di chi pensa che le promesse elettorali non vengano mai rispettate e perderebbe consenso. Trump non ha preso il potere con la forza, è stato regolarmente eletto sulla base di un programma enunciato proprio in campagna elettorale.

Gli investitori, però, mostrano tutta la loro cautela, più che sul criticato provvedimento di divieto di ingresso per cittadini di 7 Stati islamici, sulle politiche commerciali del Presidente, che potrebbero rappresentare un problema con i previsti dazi doganali e la depressione del commercio estero. Questo sta portando a risultati negativi soprattutto nelle Borse asiatiche. Anche oggi Tokio, ad esempio, ha chiuso in negativo. Ferme le Borse cinesi per il capodanno lunare.

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