Allarme del FMI per il Debito Pubblico Europeo ma c’è criticità per l’Italia

Il Fondo Monetario Internazionale rileva che il Debito Pubblico medio in Europa si è innalzato del 50% dall’inizio crisi, momento in cui era il 60% medio per arrivare al 90% medio nel 2015. Certamente, in periodi di crisi il Debito è destinato inevitabilmente a salire: il calo dell’occupazione, la pressione fiscale che non può essere portata oltre certi limiti senza divenire insostenibile per i contribuenti e contemporaneamente il mantenimento di spese sociali, il Welfare nazionale che è necessario ma pesa esclusivamente sul Debito Pubblico, il tutto unito alla contrazione del Pil, non può non provocare un innalzamento del debito Pubblico rispetto al Pil.

Questo è l’allarme del FMI ma per diversi paesi questo allarme è quasi dietro alle spalle, non così per L’Italia. I dati li conosciamo tutti: Debito alle stelle e ancora in incremento, Pil che sale di decimali, situazione di deflazione, occupazione che stenta nel dare segnali positivi. Ci rendiamo conto, credo, come Italiani, di essere il fanalino di coda dell’Europa ma lo conferma il FMI che ritiene l’Italia in condizione di criticità, con scarso margine di manovra rispetto al Debito Pubblico.

Il FMI è anche ottimista: manca, secondo l’UE, una manovra aggiuntiva di 3,4 Miliardi, senza la quale il Debito Pubblico Italiano sarebbe a livelli poco sostenibili, in ogni caso decisamente oltre ai parametri imposti dall’UE.

Autore dell'articolo: admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *