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Abbattimento Palme di Viale Sant’Antonio ad Afragola

Alcune delle Palme di Viale Sant’Antonio ad Afragola, da sempre biglietto da visita della nostra città sono state colpite dall’insetto “Punteruolo rosso delle Palme”, le palme colpite sono state abbattute dal Comune, noi chiediamo all’amministrazione di sapere se il taglio è avvenuto come previsto per prassi e quali provvedimenti per la difese delle altre Palme si intende adottare. In Regione campania è presente un Piano Regionale di Lotta Fitopatologica Integrata (PRLFI) operativo dal 1993; in questi anni sono state maturate esperienze che hanno permesso di affinare le tecniche di intervento, rendendole sempre più rispondenti alla multiforme realtà dell'agricoltura campana, e di mantenersi in linea con i cambiamenti avvenuti nella politica agricola comunitaria, sempre più orientata verso le misure agroambientali che considerano il problema nel suo complesso: la difesa delle colture agrarie, la sanità dei prodotti e la tutela del consumatore, la salute degli operatori agricoli, la salvaguardia e la tutela dell'ambiente. Anche la domanda dei prodotti agricoli, soprattutto per quanto riguarda la GDO (Grande Distribuzione Organizzata), è sempre più orientata verso le produzioni integrate; nei consumatori negli anni si è andata affermando una maggiore sensibilità nei confronti dei problemi legati alla sanità dei prodotti dal punto di vista dei residui dei fitofarmaci e della tutela ambientale. Il PRLFI, elaborato e coordinato a livello regionale dal Settore Sperimentazione, Informazione, Ricerca e Consulenza in Agricoltura (SeSIRCA), trova attuazione su tutto il territorio regionale a cura dei tecnici dei Servizi di Sviluppo Agricolo che operano presso i Settori Tecnico Amministrativi Provinciali per l'Agricoltura - Centri Provinciali di Informazione e Consulenza in Agricoltura (STAPA-CePICA), nei quali sono attivi 31 Sportelli Fitosanitari Zonali. Il PRLFI rappresenta lo strumento principale della Regione Campania per l'erogazione del servizio di consulenza fitosanitaria. Attraverso il PRLFI inoltre, vengono progettati e realizzati interventi sperimentali nel campo della difesa fitosanitaria. I Progetti attuativi del PRLFI vengono approvati annualmente, insieme alle Norme tecniche per la difesa fitosanitaria ed il diserbo integrato delle colture. Attraverso il PRLFI lo stato fitosanitario delle principali coltivazioni presenti in Campania viene costantemente monitorato attraverso oltre 260 Unità Territoriali di Monitoraggio. I risultati di tale monitoraggio vengono divulgati settimanalmente attraverso i Bollettini Fitosanitari Zonali. Il Punteruolo rosso delle Palme denominato Rhynchophorus ferrugineus è un coleottero curculionide molto dannoso alle piante di palma. La specie è originaria dell’Asia meridionale e Melanesia. Sono segnalati gravi danni nei palmeti da dattero della penisola arabica. Nel 1994 l’insetto è comparso per la prima volta in Europa e precisamente in Spagna; dall'anno 2005 è segnalato anche in Italia (Sicilia, Campania, Puglia, Lazio e Toscana). L’insetto vive all’interno della palma, dove compie interamente il suo ciclo vitale. La femmina depone circa 300 uova distribuite alla base delle giovani foglie o sulle ferite delle foglie o in cavità del tronco della palma. Le uova si trasformano in 2 o 5 giorni in piccole larve che bucano le palme, cibandosi dei tessuti delle stesse, eliminando tutto il materiale fibroso. Le larve si muovono verso l’interno della palma scavando tunnel e larghe cavità, si possono trovare in qualsiasi parte della palma, anche al colletto. Il periodo larvale varia da 1 a 3 mesi. Le larve si impupano in un pupario cilindrico formato da strati fibrosi, generalmente questa fase avviene fuori dal tronco alla base della pianta. Dopo 14-21 giorni fuoriescono gli adulti. L’intero ciclo dura 4 mesi. Sullo stesso albero di palma possono sovrapporsi più generazioni dell’insetto. Generalmente il curculionide non si sposta in una nuova palma finchè non ha completamente distrutto quella su cui vive. I danni sono causati dalle larve e sono visibili solo quando il curculionide ha colonizzato l’intera pianta, che collassa. Pertanto nei casi sospetti circa la presenza del coleottero in Campania, si raccomanda di informare il Servizio Fitosanitario Regionale, noi ci chiediamo se questo è stato fatto anche per le palme di Afragola e in che modo sono state smaltite le parti tagliate delle palme.
LEGAMBIENTE AFRAGOLA

Articolo inserito da luca in data 05/01/2010

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