Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

La chiesa di Santa Maria d'Ajello è forse la più antica di Afragola. Essa sorge al centro di un vecchio rione agricolo, e si affaccia su una piccola piazza a cui si accede da tre stretti vicoletti. La presunta data della sua fondazione è intorno al 1190, durante il regno della regina Costanza d'Altavilla (1154-1198) della dinastia dei Normanni; in questo periodo, infatti, il paese prese a svilupparsi in particolar modo nei pressi della popolare contrada agricola "la Regina".

Anche riguardo al passato di questa chiesa, la leggenda accompagna la storia; infatti, sembra che prima di Santa Maria, nella stessa zona sorgesse un'altra chiesa, o per essere più precisi, una piccola cappella dedicata al Presepio che era patrocinio della nobile famiglia degli Ajello. Quando poi sorse la chiesa di Santa Maria l'antica cappella fu incorporata alla struttura e così diede alla nuova chiesa il titolo d'Ajello. Originariamente l'edificio era costituito da un'unica navata centrale e da due cappelle laterali: a destra la cappella del Presepio, a sinistra la cappella del Fonte Battesimale. Intorno al 1580 l'edificio fu ampliato da due navate laterali costituite da sei altari ciascuna, che erano le tombe delle famiglie più importanti e ricche.Nel corridoio della navata centrale ci sono delle botole che portano a un cimitero comune e sotterraneo,diviso in quattro parti: la prima parte, situata sotto l'ingresso principale, era assegnata ai bambini e ai non battezzati; la seconda alle donne; la terza agli uomini; e la quarta, situata sotto l'altare, era assegnata ai Sacerdoti. Questa usanza fu vietata da un editto di Napoleone Bonaparte, per questione di igiene. Per iniziativa del parroco Perone nel 1780 iniziarono dei lavori di ristrutturazione che modificarono gli stucchi e l'aspetto estetico dell'edificio ma non il volume, dandogli uno stile "Barocco" che tutt'oggi conserva.All'esterno, sul lato sinistro c'è un'altra piccola chiesetta, la "Confraternita dell'Immacolata Concezione", istituita tra il 1603 e il 1608 e riformata nel 1867. Il prospetto principale, anch'esso ristrutturato alla fine del Settecento, fu inserito nella facciata della parrocchia.
CENNI ARTISTICI
Le principali caratteristiche architettoniche sono presenti nell'elegante facciata a doppio livello, della fine del Settecento, e nel campanile. Quest'ultimo, a quattro livelli con una "cuspide maiolicata" di tipo rinascimentale, ha risentito del terremoto dell'80, che ha causato parziali danni alla struttura, impedendo oggi l'uso delle bellissime campane. All'interno della chiesa, molte pareti presentano ancora l'originario intonaco "policromo" e "marmorino" risalente ai lavori di restauro del 1780. Sul quarto pilastro, a sinistra della navata centrale, si regge il "pulpito" settecentesco con struttura in legno e finiture in stucco lucido.Sulla parete dell'abside, alle spalle dell'altare centrale, è collocata la "pala dell'Assunta tra gli angeli con ai piedi undici apostoli" opera del tardo '500 dipinta da Giovan Angelo Criscuolo. Nella prima cappella della navata laterale sinistra, partendo dall'ingresso, è collocata una tela di Angelo Mozzillo del 1787. Nella quarta cappella della navata laterale destra c'è un dipinto di Alessandro Viola del 1695; la quinta cappella, la famosa cappella del Presepio, nella parte iniziale presenta pregevoli stucchi seicenteschi e due affreschi del XVIII secolo. La sesta ed ultima cappella, quella del "Fonte Battesimale", ha delle pregevolissime opere scultoree risalenti al settecento. Altre opere sono sistemate nella chiesetta della "Confraternita dell'Immacolata Concezione"; fra queste, sistemata sulla parete absidale, c'è la tavola manieristica di Girolamo Imparato, raffigurante "l'Immacolata nell'atto di schiacciare la testa al serpente". L'intera cappella presenta affreschi, figure e stucchi che fanno perdere la forma architettonica.

Newsletter

Resta aggiornato e ricevi convenzioni e info utili per la tua città.



Seguici anche su



Accesso Utenti

An error occured during parsing XML data. Please try again.

Consulta è ricevi comodamente le nostre riviste

SCARICA ORA