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Posted in Arte e Monumenti
I primi reperti appartenenti all' età Romana furono scoperti in località Masseria, dove nonostante l'azione incessante dei tombaroli, furono ritrovati: vasellame, i resti di un antico torchio per vino (forse appartenente ad una villa rustica del II sec. d.C.), una moneta d'età adrianea ed un grosso dolio in frantumi oltre ad un cunicolo, forse un antico acquedotto. Alcuni anni dopo in via Calvanese fu localizzata la presenza di un grosso tronco di colonna romana in travertinoprofondamente inciso da due forti lesioni nella parte superiore. Dopo lunghi studi si stabilì che esso risaliva al I sec.d.C. Lo svolgimento delle scanalature lungo la superficie, interrotto in alto da uno spesso astragalo, ha permesso di dedurre che si trattava della parte superiore di una colonna di tipo composito. Purtroppo del reperto in questione si sono perse la tracce. Altri due tronchi furono rilevati in via Don Minzoni ed in via A Cerbone. Il primo presenta una serie di scanalature inframmezzate nella parte inferiore da stecche di rilievo e si tratta della parte mediana di una colonna romana del I sec.d.C.; il secondo, interamente ricoperto da scanalature e stecche, è la parte inferiore di una colonna romana della stessa epoca. Un altro singolare antico reperto è una pietra in calcare incastonata nella parete esterna della abside della Chiesa di S. Marco in Silvia, forse un capitello paleocristiano. Su questa reliquia, meglio conosciuta come la Pietra di S.Marco, secondo gli afragolesi, si sarebbero seduti dapprima S.Marco ed in seguito S.Gennaro. Per questo ad essa sono attribuiti non pochi poteri taumaturgici, efficaci sia per gli uomini sia per gli animali.













