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I botti sono causa ogni anno di incidenti, mutilazioni, dolori e tantissimo fastidio e disagio. Ogni anno, però , questa assurda e inaccettabile abitudine trova spazio e sostegno in tantissime case, tra adolescenti e giovani figli di genitori falliti o distratti. Ogni anno tantissimi di noi diciamo NO a tale pericolosa pratica che inquinerà la serenità e la sicurezza di tantissimi cittadini ma non solo. Gli anziani e i bambini sono tra i soggetti più sensibili ed esposti a tali urticanti e caotici botti, ma ci sono pure i nostri compagni di viaggio, i nostri amici pelosi e pennuti e tanti altri, che rischiano di morire per lo stress accumulato e per la paura che esplode nei loro corpi. La capacità uditiva dei nostri amici pelosi e pennuti è tanto sviluppata che i botti dei petardi e di altre diavoleria causa dolore e terrore.

Cani, gatti che abbaiano, si agitano, si nascondono sotto le macchine, i divani tremanti, uccelli che schizzano fuori dai propri nidi, quasi impazziti, forse pensano a un corteo di uccisori che si definiscono cacciatori che li assediano per divertimento come normalmente accade. Cosa fare? Continuare a impegnarci per un rinnovamento culturale delle persone su questi ‘usi e costumi’ e contemporaneamente chiedere alle varie Autorità azioni di educazione civica, azioni di prevenzione e di punizione educativa nei confronti di coloro che continuano a diffondere forme di nociva inquietudine al prossimo nella sua numerosa varietà. Noi non apprezziamo i botti e chiediamo a tutti di agire per legittima difesa e per il benessere collettivo segnalando alle Autorità ogni forma di inciviltà, sarebbe opportuno che ogni Ente Comune si desse un numero verde sul quale potere intervenire- Tanti di noi trascorreremo i giorni natalizi senza ‘armi e botti’ e saluteremo senza ‘botti armati’ l’anno nuovo. Ci stringeremo le mani, ci abbracceremo, accarezzeremo le nostre creature pelose, invieremo sms di auguri, faremo telefonate e ascolteremo come sottofondo la musica assieme alle voci dei nostri cari e sorrideremo sperando nell’anno che verrà. I più coraggiosi tra di noi porteranno alla loro tavola un povero, altri andranno a consegnare alle Associazioni doni per i bisognosi, altri ancora si recheranno nelle Stazioni a portare un dono a coloro che a Natale dormiranno negli angoli sopra i cartoni e stracci o nei sottoscala sperando che un panettone scenda volando da una finestra o addirittura una sciarpa per riscaldare il collo di uno zingaro, altri andranno nelle Case riposo a salutare e portare un sorriso ai vecchi, altri ancora porteranno a casa un cane di strada scappato da un canile lager o dalle mani di un camorrista che lo tiene legato e lo maltratta per renderlo come lui aggressivo, altri ancora aiuteranno senza domandare ‘chi sei’ a colei che è scappata da luoghi di guerra e soprusi. Tante cose, tante azioni potranno realizzarsi dopo il No ai botti armati di Natale e Capodanno. Dunque NO ai botti che distruggono ma SI a quelle azioni svolte con il cuore che permettono anche al prossimo di festeggiare questi giorni .E magari prodigarci affinché il “Natale” duri tutto l’anno.

 

 

francesco d’angelo (http://frankodangelo.blogspot.com)

http://facebook.com/piazzettanilo.dangelo

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