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05 Febbraio 2012
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Ambiente
Pubblichiamo la lettera inviata dal Dott. Antonio Marfella e il numero della rivista ufficiale del Pascale. In questo numero si diffondono i primi dati aggiornati ufficiali sulla situazione campana riguardo all'incidenza delle patologie tumorali.
Carissimi,
allego alla presente ultimo numero della rivista interna ufficiale del pascale dove in modo ufficiale e strettamente controllato dal Direttore Scientifico appena andato via , il dott Montella diffonde i primi dati aggiornati ufficiali sulla situazione campana. Abbiamo battagliato a lungo, ringrazio il Prof Montella per il prezioso lavoro svolto. Di certo, i dati escono con un ritardo eccessivo in modo ufficiale, non certo per colpa della epidemiologia del Pascale, ma , secondo quanto scritto a fine articolo "si configura un problema sociale e ambientale , oltre che sanitario, di notevole gravità, che richiederebbe maggiore attenzione da parte delle istituzioni".
Il dolore che provo , nel ringraziare il prof. Montella, è la consapevolezza che l'ex Direttore Scientifico, Vecchione, è ed è stato a pieno titolo, parte integrante delle istituzioni che critica, come primo autore di questo articolo.
Stiamo ancora combattendo per avere il registro tumori regionali , e , se il direttore scientifico avesse voluto, negli anni scorsi non avremmo dovuto registrare, a detta del prof. Montella, "un ritardo ed una disattenzione delle istituzioni sanitarie e della regione nella valutazione dei dati".
Il Pascale, con il suo Direttore Scientifico Vecchione, faceva e fa parte, come istituzione di ricerca sanitaria, della eccellenza sanitaria della Regione Campania?
A chi si rivolge allora la critica del prof Montella: al primo firmatario del suo stesso articolo?
Conosciamo molto bene la realtà dell'Istituto Tumori di Napoli. Speriamo bene che la recentissima nomina del nuovo Direttore Scientifico appena effettuata, restituisca al Pascale ed alla epidemiologia del Pascale il giusto ruolo tra le istituzioni sanitarie colpevoli, secondo il prof. Montella, di "ritardi e disattenzioni".
Quanti morti, quanto dolore e quanti milioni di euro ci sono costati e ci costano questi ritardi e queste disattenzioni?
In termini di morti, ora potete avere una idea delle cifre, in termini di costi possiamo fare riferimento allo studio del Prof. Giordano del giugno 2011: circa dodici miliardi (dico miliardi) di euro per le sole provincie di Napoli e Caserta secondo il calcolo della London School of Economics.
Almeno noi tutti MEDICI DELL'AMBIENTE ABBIAMO la coscienza a posto per avere fatto di tutto, pagando di persona, per evitare questo disastro ambientale, il piu' grande e il più negato di Italia certamente nel dopoguerra: Seveso , al confronto, appare come una semplice battaglia all'interno di una guerra di sterminio, ancora in atto e non terminata nella mia Terra, nella mia Regione Campania, oggi destinataria di un Piano Rifiuti Urbani e di un Piano Rifiuti Industriali (di cui nessuno parla....) in grado di istituzionalizzare e aggravare in termini di danno ambientali i terribili dati oggi sottoscritti anche dal Prof. Montella che ormai nessuno piu' nega, salvo continuare ad evitare i necessari controlli: MA COME FUNZIONANO LE CENTRALINE DI MONITORAGGIO DELL'ARIA A NAPOLI? IN UNA CITTA' CHE HA QUESTI DATI DI INCIDENZA DI CANCRO AL POLMONE? NOI CONTINUEREMO A VIGILARE, A COMBATTERE E AD AVVISARE TUTTI , NEI LIMITI DELLE NOSTRE FORZE MA SENZA MAI NE' ARRENDERCI NE' FARCI ULTERIORMENTE UMILIARE!
cordiali saluti
Antonio Marfella
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