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27 Gennaio 2012
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Attualità

Giovanna Mugione è preside da quattro anni all'I.C. Europa Unita di Afragola ed è stata promotrice di molteplici iniziative rivolte a migliorare la qualità del servizio scolastico offerto ai propri alunni. È con orgoglio e caparbietà che la Dott.ssa MUGIONE svolge il proprio ruolo: orgogliosa di dare un contributo alla scuola italiana ed orgogliosa di dirigere la scuola EUROPA UNITA che nonostante la sua complessità è, in fondo, una grande famiglia. «I miei ragazzi» come usa dire, «sono bravi e capaci. Noi diamo a loro la possibilità di spiccare il volo, di confrontarsi con gli altri in modo che acquisiscano coscienza di sé». È per questo che la preside ha iniziato a rendere “bella” ed accogliente la scuola, per fornire a loro un ambiente dignitoso. È sempre pronta ad aderire ad iniziative che vengono dall'esterno per poter abbattere i pregiudizi discriminatori. Ed è così che si è registrato un aumento di iscrizioni di alunni provenienti da altre realtà di Afragola.
«Un elogio particolare va a tutti quei docenti che, amando la propria scuola, la valorizzano e creano unione. Perché la scuola cresce nell'unità d'intenti». «Io credo in questi ragazzi ed è per questo che in questa scuola io, per scelta, ci sono rimasta» come è menzionato nell'ultimo libro di Pino Aprile “Giù al Sud”. «Perché qui c'è da fare, perché credo nei miei alunni». «Tante iniziative sono in atto per tenere questi ragazzi il più possibile a scuola. Essa per loro è un importante punto di riferimento. I progetti quali sport, rugby, danza, yoga, PON, scacchi, educazione alla legalità, ceramica e teatro sono sempre attivi per dare ad ognuno di loro la possibilità di esprimersi al meglio.
Molte altre iniziative sono poi frutto di attività di volontariato, come per esempio l'intervento della CRI, che a Natale ha permesso la realizzazione del progetto “Dona un sorriso”. Tale progetto è consistito in una serie di spettacoli teatrali e musicali… è arrivato anche Babbo Natale! Tutti gli alunni hanno messo in scena delle piccole drammatizzazioni rese possibili dalla presenza di un palco allestito di recente. Grazie a queste attività i miei ragazzi hanno donato un sorriso ai loro genitori e questi, orgogliosi di loro, lo hanno ricambiato. Tante sono state le soddisfazioni. L'ultima di queste è stata il “Bel concerto” di Natale in cui i miei alunni si sono esibiti insieme a quelli della Scuola media Mozzillo creando dei momenti veramente magici e che mi hanno dato conferma delle capacità di questi ragazzi a cui bisogna solo dare delle opportunità. In quest'opera educativa i genitori occupano un posto importante, non solo quelli che fanno parte degli organi istituzionali, ma anche quelli che, lavorando dietro le quinte danno un contributo decisivo soprattutto trasmettendo ai loro figli la gioia di vivere la scuola. Importante è stato far partecipare i genitori ai PON. Quasi non credevano ai propri occhi quando, un esperto psicologo ascoltava i loro problemi di genitorialità: hanno detto che è stata l'esperienza più bella della loro vita. Molto importante è stato anche il coinvolgimento delle mamme e dei papà quando, per realizzare un progetto sulla legalità, hanno accompagnato i loro figli in visita alle Fosse Ardeatine. Al ritorno a casa le famiglie intere si sono sedute a tavola e hanno discusso insieme di ciò che avevano visto e provato».
«Credo che la condivisione e la partecipazione siano il modo migliore per far crescere i nostri alunni». Oltre a occuparsi degli alunni che normalmente frequentano il corso di studi, la scuola non ha dimenticato quelli che la hanno abbandonata precocemente. Attraverso il progetto “Una CHANCE per Afragola” ne ha recuperati molti attraverso iniziative curate dai docenti col l'aiuto di esperti esterni. La scuola, inoltre, ha sempre aderito a progetti quali “Scuole Aperte” e “Scuola Ambiente”. Molto interessante è stata anche l'esperienza del progetto di studio di una didattica rivolta ai ragazzi ”insofferenti” alla scuola, secondo il metodo di Don Milani. Questo progetto ha visto partecipare come esperto e testimone proprio un allievo del priore di Barbiana. Nell'Istituto comprensivo Europa Unita i laboratori di pittura e di ceramica sono sempre attivi per dare anche ai ragazzi difficili un modo alternativo di esprimersi.
«Tanti sono stati i risultati raggiunti e ciò è merito anche e soprattutto del lavoro di docenti che con metodi sia tradizionali, sia innovativi fanno la scuola… già, perché io credo fermamente che la scuola la fa il docente. Ed è per questo motivo che la formazione e l'aggiornamento dei docenti svolge per me un grande ruolo. Certo che alunni difficili, insofferenti al lavoro d'aula ci sono ancora, ma, accanto a questi ci sono tanti altri alunni che studiano con grande soddisfazione e partecipano persino a concorsi letterari. I bambini della scuola primaria hanno anche partecipato ai giochi matematici della Bocconi realizzando un buon punteggio. Si dà ampio spazio alla lettura ed è per questo che in diverse occasioni i nostri alunni, dopo aver letto un libro, hanno «incontrato» l'autore. Ultimo è stato l'incontro con Cinzia Tani per il libro “La Mela”».
«Che dire? Sono orgogliosa e felice di dirigere questa scuola. Essa, nonostante le mille difficoltà è foriera di grandi soddisfazioni sia per me che per i genitori. Essi dovrebbero solo soffermarsi un momentino ad ammirare le belle iniziative della scuola e per questo darmi forza. Puntualizzare ed ingigantire i piccoli nei che inevitabilmente si possono verificare non è di nessuna utilità durante la gestione di una realtà così complessa».













