13 Febbraio 2012
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Attualità

RESP. COMMISSIONE CULTURA E FORMAZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA AD AFRAGOLA
Cosa pensa della situazione politica nazionale e quale il suo giudizio su Monti?
A.F.: Secondo me, finalmente i nodi sono venuti al pettine e si inizia a fare chiarezza. Mi spiego, il governo Monti, che non ha la legittimità del voto popolare, ma quella del Parlamento, di questo Parlamento, eletto con una legge elettorale definita dal suo stesso estensore, il leghista Calderoli, una porcata, è sostenuto, come tutti sanno, seppur con sfumature diverse, dal PDL, dal PD e dall'UDC. In nome di un'emergenza nazionale dettata dai mercati, dall'Europa dei banchieri, dalle agenzie di rating, etc. etc., il Presidente della Repubblica ha ritenuto che la cosa più giusta da farsi, all'atto delle dimissioni di Berlusconi, era di dare mandato governativo ad un uomo stimato e rispettato come il Prof. Monti. Il nostro giudizio su quest'atto del Presidente Napolitano è stato fin da subito negativo per due motivi. Il primo è che, secondo noi, bisognava ritornare alle urne ed il popolo sovrano doveva decidere quale percorso politico il Paese dovesse intraprendere. Il secondo è che sapevamo bene chi fosse e cosa rappresentasse Monti. La composizione del suo governo, dalla Signora Fornero, esperta di sistemi previdenziali e di fondi pensione, al Sig. Passera, incarnazione del sistema bancario, giusto per fare qualche esempio, ci dava la misura dei danni, forse irreversibili, che avrebbe provocato al Paese e alla sua democrazia.